IL NOSTRO TEAM

Barbara Zilocchi
Architetto

Barbara Zilocchi è architetto, attivo nel campo della conservazione e della tutela del patrimonio architettonico e monumentale, con particolare riferimento agli edifici storici, pubblici e religiosi. 

Laureata con lode al Politecnico di Milano, ha maturato la propria formazione teorica e metodologica nell’ambito della scuola di Marco Dezzi Bardeschi, assumendone in modo critico e consapevole i principi fondativi, in particolare la concezione del restauro come pratica conoscitiva e l’istanza etica della conservazione della materia storica.

La sua attività professionale si fonda su una rigorosa impostazione conoscitiva e diagnostica del progetto di restauro, inteso come esito di un processo di studio articolato e interdisciplinare. In tale prospettiva, il restauro è preceduto da una sistematica diagnostica del costruito, che integra analisi storiche e archivistiche, indagini materiche e strutturali, lettura stratigrafica delle murature e applicazione dei metodi dell’archeologia dell’architettura – grazie alla collaborazione con l’archeologa Nadia Montevecchi, una delle figure più emergenti del settore –  finalizzati alla ricostruzione delle fasi costruttive, trasformative e conservative del manufatto. Il progetto si configura pertanto come momento di sintesi critica delle conoscenze acquisite, e non come operazione correttiva o di ripristino formale, in coerenza con i presupposti teorici della Pura Conservazione.

Opera come libera professionista nel proprio studio di Parma, in Borgo Retto, in un contesto di costante confronto interdisciplinare con architetti, ingegneri e specialisti della diagnostica e della conservazione. È stata architetto della Fabbriceria della Cattedrale di Parma (2016-2020), per la quale ha seguito alcuni interventi di restauro del Battistero e ha curato e allestito la mostra dei Mesi di Benedetto Antalemi e, ha svolto e svolge incarichi di elevata complessità nel settore del restauro monumentale, spesso sottoposti a regimi di alta sorveglianza scientifica.

Un ambito centrale della sua attività è rappresentato dagli interventi di restauro del monastero benedettino e della chiesa di san Giovanni Evangelista, dell’abbazia di Torrechiara, del castello di Montechiarugolo, del Parco Ducale di Parma, per il quale ha progettato un sistema articolato di percorsi e valorizzazione ambientale, della Cattedrale di Fidenza (San Donnino), in qualità di progettista e direttrice dei lavori del restauro della facciata e delle torri. In questo contesto, le indagini diagnostiche e la lettura archeologica dell’edificio hanno consentito una più articolata comprensione della fabbrica medievale e delle successive stratificazioni, orientando scelte conservative improntate alla minima invasività e alla massima reversibilità. Le ricerche condotte sull’opera di Benedetto Antelami e sull’organizzazione dell’officina medievale sono confluite nel volume L’Officina Benedetto Antelami della Cattedrale di Fidenza (Skira, 2019), che restituisce in forma sistematica i risultati delle indagini storiche e di cantiere.

Di particolare rilievo, sul piano metodologico, è anche il progetto di recupero dell’ex Carcere dei Bettoli – San Francesco del Prato a Parma, nel quale l’edificio è stato affrontato come palinsesto architettonico complesso. La lettura stratigrafica e il riconoscimento delle trasformazioni di epoca moderna e napoleonica hanno costituito il presupposto per un progetto di riuso fondato sulla conservazione dei segni, sull’assenza di sottrazione di materia storica e sull’inserimento di nuove addizioni chiaramente distinguibili, secondo un principio di riconoscibilità e autonomia del nuovo rispetto all’antico.

È attualmente coinvolta nei progetti finanziati dal PNRR per la Cattedrale di Piacenza (Santa Maria Assunta), come progettista per gli interventi di miglioramento sismico e di restauro delle coperture e della navata centrale, e ha recentemente concluso (2025) il miglioramento sismico della cattedrale di Fidenza. Parallelamente ha sviluppato una ricerca storiografica sui restauri storici del monumento tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, presentata in occasione del convegno internazionale sulla Cattedrale di Piacenza (2022). Nell’ambito delle attività scientifiche coordinate dal prof. Arturo Carlo Quintavalle, con il quale intrattiene un dialogo di ricerca sui temi della narrazione dell’architettura medievale e della storia del restauro, ha presentato le analisi e i progetti di restauro delle cattedrali di Fidenza e di Piacenza all’Accademia Nazionale dei Lincei in occasione del Convegno Storia dell’arte medievale: modelli di racconto (Roma, 2025). La collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei costituisce, nel suo percorso, un ambito privilegiato di confronto tra prassi operativa e critica storica di alto profilo.

Accanto all’attività progettuale, Barbara Zilocchi svolge un’intensa attività di ricerca scientifica e di produzione editoriale, incentrata sui temi della conservazione, della storia dell’architettura e della metodologia del restauro, in costante confronto con il dibattito critico promosso da Arturo Carlo Quintavalle e dalla sua scuola. È autrice di monografie e saggi, tra cui Gli anni del Liberty a Parma, e di contributi pubblicati in atti di convegno e riviste specialistiche, tra cui ANANKE. I suoi studi sulle cattedrali emiliane, in particolare su Fidenza e Piacenza, rappresentano un esempio significativo di integrazione tra ricerca storiografica, analisi archeologica dell’architettura e pratica di cantiere.

Partecipa regolarmente a convegni scientifici, seminari universitari e cicli di lezioni, tra cui i “Giovedì del MADLab” dell’Università di Parma, proponendo una riflessione sul cantiere di restauro come luogo di produzione di conoscenza e di verifica delle ipotesi interpretative. 

Nel lavoro di Barbara Zilocchi, il progetto di restauro si configura dunque come esito di un processo conoscitivo complesso, fondato su diagnostica del costruito, archeologia dell’architettura e ricerca storica, e orientato alla tutela consapevole della materia e del senso storico dell’architettura.

Pietro Andrea Strata
Architetto

Laureato con lode in Ingegneria Civile al Politecnico di Milano, ha maturato un’esperienza professionale articolata che spazia dall’edilizia civile e infrastrutturale alle strutture speciali in acciaio, collaborando con diversi studi e società di ingegneria a livello nazionale e internazionale.

Ingegnere strutturista, si occupa di progettazione e verifica di strutture nuove ed esistenti, con particolare attenzione al patrimonio edilizio storico e monumentale. 

Nel corso degli anni ha preso parte alla progettazione strutturale di edifici in calcestruzzo armato, acciaio, legno e muratura, occupandosi sia di nuove costruzioni sia di interventi di recupero, consolidamento e miglioramento sismico. Ha lavorato su complessi di rilevante valore storico-architettonico, tra cui chiese, campanili, palazzi monumentali e complessi vincolati, seguendo le fasi di analisi, verifica, progettazione degli interventi e, in molti casi, direzione lavori strutturale.

Accanto all’attività sul costruito, ha maturato esperienza nella progettazione di strutture infrastrutturali e industriali, quali ponti, viadotti, carpenterie metalliche e grandi strutture meccaniche, sviluppando competenze avanzate nella modellazione FEM e nel calcolo strutturale. Affianca all’attività professionale un impegno didattico presso il Politecnico di Milano, come collaboratore ai corsi di progettazione strutturale e sismica.

Giovanni Signani
Architetto

Giovanni Signani, laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Genova, è un professionista specializzato nel restauro architettonico e nella messa in sicurezza strutturale e sismica del patrimonio edilizio storico, operando prevalentemente nel territorio della provincia di Parma e dell’Appennino parmense. La sua esperienza coniuga rigore tecnico, attenzione alla conservazione e spiccate capacità organizzative e gestionali, maturate nella conduzione di cantieri complessi e nella gestione di interventi multi-attore su edifici monumentali e vincolati.

Nel corso della propria carriera ha sviluppato una consolidata competenza nella valutazione della vulnerabilità sismica, nella progettazione di interventi di miglioramento strutturale e nella gestione della sicurezza nei cantieri di restauro, diventando un punto di riferimento nella coordinazione tra progettisti, strutturisti, imprese, amministrazioni pubbliche e organi di tutela. Le sue capacità organizzative si sono dimostrate determinanti nella gestione contemporanea di sicurezza, tutela del patrimonio, pianificazione delle lavorazioni e rispetto dei tempi di intervento.

Tra gli interventi più significativi si collocano il restauro della chiesa di Sant’Antonio a Parma, con opere di consolidamento strutturale e miglioramento sismico, e gli interventi nel Parco Ducale di Parma, dove ha affrontato le criticità legate alla stabilità delle strutture e alla fruizione pubblica. Al Castello di Montechiarugolo, ha coordinato interventi di restauro e consolidamento, riducendo la vulnerabilità sismica della fortificazione e tutelando le stratificazioni architettoniche.

Particolare rilievo assumono i progetti di riuso funzionale e valorizzazione culturale, tra cui il recupero dell’ex Ospedale Vecchio, noto come “Palazzo Tardiani”, a Borgo Val di Taro, oggi sede della Comunità Montana, in cui il restauro architettonico e gli interventi di miglioramento strutturale e adeguamento sismico hanno permesso di coniugare sicurezza, funzionalità contemporanea e tutela del valore storico. Ha inoltre progettato la Casa della Musica al Castello di Vigoleno, esempio di integrazione tra valorizzazione culturale, fruizione pubblica e sicurezza strutturale, garantendo accessibilità e compatibilità con l’identità storica del complesso.

L’architetto Signani svolge da anni attività di consulenza tecnica per ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, presso la Reggia di Colorno, contribuendo alle valutazioni strutturali e all’organizzazione degli interventi su un complesso monumentale di grande rilevanza. Ha inoltre collaborato con amministrazioni comunali ed Enti di Tutela fornendo supporto tecnico e organizzativo per la programmazione e gestione di interventi di messa in sicurezza, prevenzione del rischio sismico e recupero del patrimonio edilizio, anche nell’ambito di finanziamenti regionali, interventi post-sisma e programmi PNRR.

Grazie alla combinazione di competenze tecniche, capacità organizzative e esperienza sul campo, l’architetto Signani rappresenta un professionista in grado di coordinare progetti complessi, garantire sicurezza e tutela del patrimonio storico, e valorizzare edifici storici attraverso interventi strutturalmente e funzionalmente sostenibili.

Angela Desideri
Architetto

Angela Desideri è un architetto laureata presso l’Università di Parma, con una consolidata esperienza nel restauro scientifico e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico. La sua attività professionale si concentra principalmente su interventi in ambito pubblico ed ecclesiastico, collaborando regolarmente con Diocesi, Soprintendenze e altri enti istituzionali preposti alla tutela dei beni culturali.

Da oltre quindici anni collabora con gli architetti Barbara Zilocchi e Giovanni Signani su progetti di restauro e riuso monumentale, contribuendo alla progettazione e direzione lavori di interventi complessi su edifici storici e vincolati. Tra le sue responsabilità professionali rientrano anche incarichi di coordinamento della sicurezza per cantieri in edifici di particolare valore storico, tra cui il complesso monumentale della Pilotta a Parma, dove ha garantito il rispetto delle normative di sicurezza senza compromettere l’integrità dei beni storici.

Angela Desideri ha sviluppato competenze approfondite nella diagnostica e documentazione dei beni culturali, con particolare esperienza nell’uso della piattaforma SICaR del Ministero della Cultura per la gestione di dati complessi relativi a edifici vincolati. La sua attività si integra con un impegno accademico, frutto della collaborazione con l’Università di Parma in studi sulla rigenerazione urbana sostenibile e sul restauro del costruito, che le consente di combinare metodologie scientifiche e progettazione pratica.

Tra i progetti più significativi cui ha partecipato si segnalano il restauro delle cappelle interne del Duomo di Fidenza (2018), gli interventi di conservazione nella Chiesa di San Pietro in Vincoli a Borghetto, realizzati grazie a finanziamenti dell’8xmille, e i progetti di ricostruzione e restauro post-sisma a Navelli (AQ) in occasione della sua tesi di Laurea, finalizzati alla tutela e al recupero sostenibile del patrimonio architettonico danneggiato.

Angela Desideri mantiene un costante aggiornamento professionale e accademico, combinando competenze tecniche avanzate, sensibilità storica e attenzione alla sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire attivamente alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Isabel Chiesa
Architetto

Architetto specializzato in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico. 

Laureata con lode all’Università di Parma (2017–2022), ha ottenuto un riconoscimento dall’Istituto Italiano dei Castelli per la tesi “Un belvedere sul passato. La Rocca di Pietramogolana”, premiata per rigore metodologico e qualità della ricerca. Si è successivamente specializzata all’Università di Genova (2022–2025) nella tutela e conservazione dei beni architettonici e del paesaggio. 

Collabora con lo studio dal 2022, occupandosi di rilievi, progettazione e direzione lavori su edifici monumentali vincolati. Ha maturato esperienza nella gestione di progetti finanziati PNRR e MIC, in particolare nella redazione della documentazione tecnica e autorizzativa e nel coordinamento con Enti Pubblici ed Enti di Tutela, tra cui la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, con cui ha svolto anche un tirocinio formativo nel 2024, e la Regione Emilia Romagna. 

Il suo approccio si distingue per rigore metodologico, autonomia decisionale e capacità organizzativa, sostenute da un forte spirito di iniziativa e capacità di adattarsi ai diversi contesti.

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